Carne cruda, fa male? Dipende dalla misura

La carne cruda fa male? Può rappresentare un alimento non igienico  ed esporre chi la mangia al rischio di contaminazione batterica. Gli amanti di tartarebattuta al coltellocarpaccio o carne cruda all’albese, possono difendersi mangiandone poca in estate (le temperature alte favoriscono la proliferazione di batteri), scegliendo carne bovina giovane, preferibilmente da un macellaio di fiducia.

Ricercando più a fondo, quali proprietà nutritive garantisce rispetto a qualsiasi portata di carne ben cotta? Come cambia la digestione della carne se la introduciamo nel nostro organismo cruda?

Se è vero che digeriamo in maniera più difficile la carne cruda, lo è anche che la sua consumazione ha qualche lieve beneficio: il maggior ingresso nel corpo di ferro, sodio, calcio, potassio, vitamine B1 e B2. Il suo consumo troppo frequente, però, può identificare una concausa di tumore (specie al colon).

carne cruda battuta al coltello

In generale è risaputo che le donne in gravidanza non dovrebbero mangiare alcun tipo di carne cruda (nemmeno gli insaccati). Tuttavia è bene ricordare che non esistono prescrizioni a riguardo: la carne segue una filiera certificata in ogni suo passaggio, dall’allevamento alla lavorazione, con la presenza di un veterinario ufficiale all’interno dei macelli. Se proveniente da allevamenti grass fed, inoltre rappresenta il massimo della qualità e del sapore. Piuttosto è necessario controllare il colore della carne e riscontrare l’assenza di ossidazioni (che potrebbero indicare una interruzione della catena del freddo, in cui riveste una parte principale l’abbattitore).

La carne cruda è, ad ogni modo, una vera ed antica tradizione italiana, o dimostra anche una letteratura sui numeri da giocare al lotto per chi la sogna, con tanto di interpretazione psicologica dei sogni stessi. Se si sogna di mangiarla è in corrispondenza di un periodo di debolezza o difficoltà, se invece nella dimensione onirica sta per essere bollita, significa la fine del momento più duro. Il numero corrispondente su cui puntare nei giochi è il 34.

In Italia, anche oltre il Piemonte, la carne cruda è da sempre consumata su tutte le tavole, basti pensare al pesto di cavallo crudo, in quel di Parma. Giampietro e Giorgio Damini, (Damini Macelleria e affini) ne fanno una questione di principio: la carne cruda è ottima e non deve subire associazioni ardite con limone o uovo (che ne coprono il sapore autentico). Il “top”, secondo loro, sarebbe sale ed olio extravergine di oliva, al massimo hummus, pomodori pachino o salsa tartara di contorno. I tagli da utilizzare fesa francese, fesa lunga e girello ed, ultimo consiglio, la frollatura di circa 30 giorni.

Buona tartare grass fed o battuta al coltello a tutti!

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