A qualcuno piace carne,sfida tra Cruciani e Innocenzi, vince il dialogo

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A qualcuno piace carne, la “sfida” tra Cruciani e Innocenzi, si è rivelata un grande successo per numero di visualizzazioni della diretta live su Facebook, numero di commenti, partecipazione in genere e di questo vogliamo ringraziare tutti voi, che avete colto l’occasione per cercare un primo inizio di confronto. Sapevamo che il tema fosse caldo e conoscevamo bene i relatori invitati, quindi ci aspettavamo un dibattito caldo, come è stato. Non sono mancati gli approfondimenti e le indicazioni da parte di entrambi, come gli interventi dal pubblico. Chi ci chiede un maggiore approfondimento sappia che Carneitaliana,it considera questo evento l’inizio della discussione e non una tappa a se stante.

Il dibattito ha raggiunto nella diretta su Facebook più di 55mila persone, con  15mila visualizzazioni, centinaia di persone connesse live e 832 commenti (più quelli fatti nel live twitting su Twitter).

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Siamo partiti da Giulia Innocenzi, dal perché e dal come sia arrivata a scrivere Tritacarne, sostando curiosamente sulla sua alimentazione da fuori sede all’università, quando mangiava solo carne in scatola “e mais quando proprio ero brava” causandosi una alopecia e successivamente un’infezione a un rene. Da lì “ho cominciato ad indagare il cibo e l’alimentazione ed ho scoperto che l’80% della carne che noi mangiamo proviene da allevamenti intensivi”.

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“A qualcuno piace Carne” ha avuto, come era da aspettarsi, differenti sfaccettature, spesso si è arrivati a parlare di etica (legata all’alimentazione), Giuseppe Cruciani ad esempio ha detto: “I Nazivegani sono come Mario Adinolfi che vuole eliminare il porno (…) si arriva al fatto che anche persone amanti della libertà come Giulia riescono male a distinguersi da una Daniela Martani che sostiene che mungere le mucche sia sbagliato e che dovrebbero chiudere tutte le gelaterie”.

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Giulia Innocenzi ha dimostrato molta abilità nel non cadere nelle trappole disseminate da Cruciani, che ha portato spesso la platea dalla sua con battute come “Non si può dire che gli animali siano uguali all’uomo, i maiali in natura non si incontrano per parlare di Hegel”. La Innocenzi ha ribattuto ogni idea con numeri e percentuali, cercando di informare, ricordando anche al pubblico che è proprio questo il dovere del giornalista (rivendicando le incursioni notturne negli allevamenti per poter documentare i fatti). Giuseppe Cruciani, dal suo canto, ha portato avanti una “battaglia di libertà” contro chiunque voglia imporre un “pericoloso” estremismo, parlando di “schiavitù” degli animali e paragonando gli allevamenti ai campi di concentramento “Dire che i maiali negli allevamento sono come esseri umani è scandaloso. Chi paragona Treblinka agli allevamenti è folle, è una roba che va bloccata, combattuta con tutte le forze“.

Tutti concordi nel dire che le condizioni degli animali vadano migliorate, Cruciani compreso, la differenza evidente è più nell’orizzonte, se esista o meno una “battaglia” per la libertà da combattere (come sostiene il conduttore de La Zanzara) o se il fatto che “…ci siano eserciti di vegani fondamentalisti è una cavolata” come ha detto Giulia Innocenzi.

E se siamo partiti dal paragonare i “nazivegani” a Polpot sono state piacevoli le conclusioni, in cui Giulia Innocenzi ha voluto ricordare come quello degli allevamenti intensivi sia un problema anche ecologico e sociale, viste le ricadute sugli operatori del settore, costretti a ritmi disumani, mentre Giuseppe Cruciani ha ribadito la “libertà di ognuno a mangiare ciò che vuole”, incoraggiando comunque a leggere il libro della “rivale” ed informarsi, sempre, il più possibile.

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Si è parlato poco di grass fed, forse, se non all’inizio, ma per noi proprio di questo si è trattato, di un inizio, dell’apertura della discussione, non di un evento e basta. Crediamo di aver aperto un dibattito molto importante, in cui sia necessario evidenziare le sfumature, e lo rilanceremo prossimamente, con articoli e nuovi eventi.

Vogliamo chiudere ringraziando gli sponsor che ci hanno supportato nell’organizzare questa occasione di confronto: Il Butale (Agriturismo Montaglioni)Spezieria Toscana, Rubattorno Vini, Locanda San Marco, Mister Wizard, Magno Gaudio e Nursery Campus. Ed ancora grazie a tutti voi che siete intervenuti e a Giulia Innocenzi e Giuseppe Cruciani. L’applauso più forte va a loro. A presto!

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