A qualcuno piace carne, carne italiana locandina evento

Ruminantia, logo

A qualcuno piace carne si avvicina e per questo continuiamo a sottoporvi interviste e opinioni che facciano crescere il dibattito, la curiosità, la voglia di confronto. La parola oggi va a Ruminantia, rivista online diretta egregiamente da Alessandro Fantini, che parla della filiera della carne e agricola in generale. Con loro condividiamo apertamente il messaggio scritto nel loro logo: Libero confronto di idee. Questo, tralasciando l’ironia dei #Team, il raggio d’azione in cui vogliamo muoverci, per una crescita complessiva di consapevolezza. Buona lettura.

Il vostro giornale segue da vicino la filiera degli allevamenti e della carne, come valutate le attuali condizioni standard di benessere degli animali?

Cominciamo con una domanda dalla risposta difficile, perchè le condizioni d’allevamento vanno dalla stato brado di molte razze allevate in Italia (maremmana, charolaise, limousine, podolica, etc) ai ristalli di animali generalmente importati le cui condizioni sono difficilmente argomentabili ai consumatori.

Quale regione italiana rappresenta secondo voi l’eccellenza?

Il centro-sud.

In Francia il Parlamento ha da poco votato a favore dell’installazione di telecamere in ogni macello, cosa ne pensate?

L’aspetto etico della macellazione è importante. Non vediamo problemi per le telecamere.

Il consumo di carne è etico oppure no?

L’uomo ha da sempre consumato carne e questo ha permesso di migliorare la salute dell’uomo e anche a far diffondere i bovini sul pianeta.

Qual è il vostro piatto preferito?

Una bella bistecca con le verdure.

Ruminantia è #TeamCruciani oppure #TeamInnocenzi?

Cruciani e Innocenzi sono due estremisti. Noi ci diciamo indipendenti e laici.

I motivi per seguire il dibattito di A qualcuno piace carne

Il crollo dei consumi per ragioni etiche e salutistici ci preoccupa. Fa male alla gente e fa male all’agricoltura. La vostra è una bella iniziativa che speriamo dia la possibilità a noi tutti addetti ai lavori di aprire un dialogo sereno e non ideologico con i consumatori. Fino ad ora ciò non c’è stato.

Per informazioni su come partecipare a A qualcuno piace carne, scrivici dal modulo dei contatti. Se vuoi leggere le interviste precedenti, scorri le pagine del blog, troverai anche un contributo di Andrea Radic.

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